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Amedeo Rutili, padre del cav. Umberto Rutili, iniziò a lavorare il ferro battuto 130 anni fa. Insieme a pochi altri è stato uno dei primi a lavorare il ferro battuto nella nostra zona. Amedeo non era un artista e aveva cominciato a forgiare il materiale artigianalmente in una bottega che poi divenne la grande fabbrica di Torre di Palme.

 

Durante la seconda guerra mondiale Umberto venne chiamato alle armi, dove conobbe un grande artista che gli insegnò tutte le tecniche che gli erano ancora sconosciute. Finita la guerra, Umberto tornò al suo lavoro e mise in opera gli insegnamenti ricevuti da quella persona,.

 

La lavorazione più antica fu quella della “bollitura”. La difficoltà maggiore in questo momento della lavorazione sta nel saper scegliere il momento opportuno per togliere i pezzi dal fuoco e portarli sopra l’incudine per batterli tra loro nel momento di rammollimento, provocato da un’alta temperatura.

 

Nello studio, si possono osservare vari diplomi e medaglie, riconoscimenti che provengono da tutta l’Italia. Nel lontano 23 aprile 1957 il Pontefice Papa Pio XII fece pubblicare sul Giornale Italia: “Il Santo Papa ha espresso il suo alto compiacimento al cav.Umberto Rutili, ferrobattutista fermano, autore del bassorilievo su lamiera di rame sbalzato con cornice, della grandezza di un metro, raffigurante San Giuseppe al lavoro, offerto al Pontefice dagli artigiani dell’Arcidiocesi di Fermo, ricevuta in udienza straordinaria.” 

 

In un secondo articolo, pubblicato nel Giornale Italia il 16 dicembre 1936, si possono leggere le congratulazioni del Duca di Addis Abeba per i doni offerti al Maresciallo Badoglio nella sua breve uscita a Marina.  In questo studio, appesi alle pareti ci sono molti diplomi e varie medaglie. Dalla parte opposta della stanza c’è un attestato con una medaglia al merito, conferito a Rutili dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone.

 

Creatività ed esperienza si fondono nell’espressione di manufatti d’arte che rivivono il passato e ne inventano il futuro.. letti, candelieri, appendiabiti, lampadari, piccoli e grandi animali, draghi, eleganti e variopinte farfalline, eppoi semplici e suntuose cancellate, balaustre, corrimano, artistiche ringhiere per scalinate, inferriate di tutti i tipi e in tutti gli stili, sbalzi su rame ….

 

Il cav. Umberto Rutili si è spento il 23/3/1995, l’azienda artigiana continua la sua attività artistica di lavorazione a mano del ferro, una delle poche realtà ancora presenti sul territorio